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04/05/2026
4 Maggio 2026 l’Esercito Italiano celebra 165 anni.
Cerimonia al CIMA di Aulla(Massa-Carrara). In occasione del 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano,
il Centro Interforze Munizionamento Avanzato (CIMA) di Aulla ha ospitato una cerimonia solenne per onorare la storia,
il sacrificio e l’impegno quotidiano dei nostri militari al servizio della nazione.
La ricorrenza, che affonda le sue radici nel provvedimento del 1861 dell’allora Ministro della Guerra Manfredo Fanti,
è stata celebrata in un clima di profonda coesione tra le forze in servizio e il mondo dell’associazionismo d’arma.
Il momento centrale della mattinata è stata la lettura del messaggio del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
Nelle sue parole è stato rivolto un tributo a tutti i soldati che, in Italia e all’estero, operano con professionalità e dedizione.
Il messaggio ha sottolineato l’importanza dell’Esercito non solo come forza di difesa, ma come pilastro
di stabilità e soccorso per l’intera comunità civile.
La cerimonia ha visto una partecipazione sentita delle rappresentanze storiche del territorio. Tra i presenti:
• Associazione Nazionale Arma di Cavalleria (ANAC) – Sezione di Genova: Presente con i propri soci per testimoniare
il legame mai interrotto tra la "sezione" genovese e i reparti operativi.
• Associazione Nazionale Alpini (ANA): Immancabili le penne nere, simbolo di resilienza e vicinanza alla montagna.
• Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB): Con il consueto spirito fiero, a rappresentare la velocità e la storia della fanteria piumata.
"La presenza delle Associazioni d’Arma oggi non è solo un atto formale, ma il passaggio di un testimone ideale tra
chi ha servito e chi serve oggi in uniforme."
Al termine della fase protocollare, l’Esercito ha aperto le porte del CIMA agli ospiti. Le delegazioni delle Associazioni
hanno avuto l’opportunità di effettuare una visita guidata all’interno della caserma, approfondendo la conoscenza
delle attività tecniche e logistiche di eccellenza che si svolgono nel centro di Aulla.
La giornata si è conclusa in un clima di autentica fratellanza presso la mensa dell’Esercito, dove è stato
offerto il pranzo. Sedersi allo stesso tavolo tra diverse generazioni di soldati ha suggellato il valore più
autentico di questa festa: il senso di appartenenza a una grande famiglia che, da 165 anni, cammina al passo con l’Italia.
Un ringraziamento speciale al Comando del CIMA per l’accoglienza e la straordinaria ospitalità.
Buon Compleanno, Esercito Italiano!
Dra.Salvatore Alberti
26/04/2026
La Cavalleria si stringe attorno al suo Tempio Sacrario per il 70°
anniversario dell’inaugurazione
Una ricorrenza storica ha illuminato oggi le celebrazioni di San Giorgio, martire e patrono dell’Arma di Cavalleria.
Quest’anno, il tradizionale omaggio al Santo ha coinciso con un traguardo di eccezionale valore simbolico: il 70°
anniversario dell’inaugurazione del Tempio Sacrario della Cavalleria di Voghera.
Inaugurato nel 1956 per custodire la memoria e l’onore di chi ha servito a cavallo, il Tempio ha accolto
oggi centinaia di cuori che battono per l’Arma, rendendo questa cerimonia una delle più sentite dell’ultimo decennio.
Sotto un cielo che profuma di storia e tradizione, si è rinnovato oggi il solenne omaggio a San Giorgio,
martire e patrono dell’Arma di Cavalleria. La cornice non poteva che essere il Tempio Sacrario della Cavalleria
di Voghera, luogo dell’anima per chiunque abbia servito o ami la cavalleria.
La cerimonia di quest’anno ha assunto un significato particolare, vedendo una partecipazione sentita e numerosa
che ha unito idealmente tutta l’Italia sotto il segno del "Basco Nero".
Sul sagrato del Tempio, i colori delle diverse sezioni dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria hanno
sventolato con orgoglio. In prima linea la Sezione Ligure "San Giorgio" di Genova, giunta con una
delegazione per onorare il Santo che condivide con la Superba. Accanto a loro, non potevano mancare i
rappresentanti di Pinerolo, culla della scuola di equitazione militare, insieme ad altre sezioni.
La rilevanza dell’evento è stata sottolineata dalla presenza delle massime istituzioni:
• Il Sindaco di Voghera, in rappresentanza della cittadinanza che da sempre custodisce il Tempio.
• Numerose autorità civili e militari del territorio.
• Un drappello d’onore del 1° Reggimento "Nizza Cavalleria", che ha portato il lustro e la disciplina dei reparti in servizio attivo.
Il momento più emozionante della mattinata è stato senza dubbio l’Alzabandiera. Mentre le note dell’Inno
di Mameli risuonavano nel silenzio rispettoso della piazza, l’orgoglio della tradizione ha incontrato la tecnologia del futuro.
Per la prima volta, l’intera sequenza è stata documentata da una prospettiva inedita: il Nucleo DRONI del nostro
distaccamento ha effettuato riprese aeree spettacolari. Il DRONE ha sorvolato il Tempio, catturando la geometria
perfetta degli schieramenti e l’abbraccio delle persone, offrendo immagini che resteranno negli archiali come
testimonianza di una Cavalleria che sa evolversi senza mai dimenticare le proprie radici.
"Vedere il Tricolore salire mentre il nostro DRONE ne seguiva il battito dall’alto è stata la sintesi perfetta
di ciò che siamo oggi: custodi di una memoria millenaria con lo sguardo rivolto all’orizzonte tecnologico."
La celebrazione di San Giorgio al Tempio Sacrario non è solo un atto formale, ma un rito di appartenenza.
All’interno del Sacrario, il ricordo dei Caduti ha unito in un unico abbraccio i veterani e i giovani cavalieri del "Nizza".
La giornata si è conclusa con il tradizionale rancio di corpo, tra racconti di vita vissuta e la promessa
di ritrovarsi, ancora una volta, nel nome di San Giorgio e dei valori di onore e servizio che la Cavalleria rappresenta.
Caricat!
Dra.Salvatore Alberti
16/04/2026
La Cavalleria si ritrova al Bricchetto di Mondovì
Il 16 aprile 2026, le colline di Mondovì sono tornate a riecheggiare del suono dei reparti schierati per
la tradizionale commemorazione del Bricchetto, un appuntamento che si conferma pilastro identitario
per la famiglia della Cavalleria italiana. Anche quest’anno, l’organizzazione impeccabile della Sezione
ANAC (Associazione Nazionale Arma di Cavalleria) di Genova ha permesso di onorare degnamente il ricordo dei
fatti d’arme che videro i "Dragoni" protagonisti.
La solennità dell’evento è stata suggellata dalla partecipazione del Reggimento "Genova Cavalleria" (4°),
i cui militari hanno reso omaggio al luogo sacro alla memoria dello Squadrone. Accanto ai soci dell’ANAC genovese,
hanno presenziato le massime Istituzioni del Comune di Mondovì, a testimonianza del legame indissolubile
che unisce la città piemontese alle tradizioni dell’Arma.
A rendere ancora più evocativo lo scenario della commemorazione è stata la partecipazione di una rappresentanza
dell’Associazione Nazionale Carabinieri. La presenza di due cavalli, condotti con maestria, ha riportato
idealmente i presenti all’epoca delle cariche storiche, sottolineando la radice comune della "scuola"
equestre militare italiana e il rispetto reciproco tra le diverse componenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate.
"Essere qui oggi non è solo un atto formale, ma un dovere morale verso chi, su queste alture,
ha servito la Patria con coraggio. La presenza dei giovani del Reggimento e dei colleghi dei Carabinieri
dimostra che questi valori sono più vivi che mai."
Come da consuetudine, dopo il silenzio e gli onori ai caduti, la giornata è proseguita all’insegna dello
spirito di corpo e della fratellanza. Il gruppo si è spostato presso l’agriturismo "La Dimora del Contadino"
per il tradizionale rancio sociale.
In un’atmosfera di grande calore, soci, militari in servizio e autorità hanno condiviso i sapori tipici
del territorio monregalese, brindando ai futuri impegni dell’Associazione e consolidando quel legame umano
che, da Genova a Mondovì, continua a mantenere alto l’orgoglio per l’Arma di Cavalleria.
Un ringraziamento particolare va a tutti i soci e ai partecipanti che, con la loro presenza, hanno reso questa
giornata un nuovo capitolo di storia condivisa.
Dra.Salvatore Alberti

Album fotografie
Album fotografie da DRONE
13/04/2026
Ali e Cavalieri in Terra di Toscana.
Il legame tra le tradizioni militari e il territorio si è rinnovato lo scorso weekend del 12 e 13 Aprile 2026,
grazie a un’iniziativa impeccabile organizzata dalla Sezione di Albenga dell’Associazione Nazionale Arma Aeronautica (AAA).
Un viaggio che ha unito passione per il volo, storia e spirito di corpo, coinvolgendo diverse realtà associative della Liguria.
Il viaggio è iniziato a bordo di un pullman riservato che ha attraversato i paesaggi primaverili verso la Toscana.
La prima tappa è stata la splendida Siena. I partecipanti hanno goduto di una visita libera tra le iconiche Piazza del
Campo e il Duomo, respirando l’atmosfera medievale della città del Palio in una giornata di sole che ha esaltato la bellezza
dei mattoni rossi e del marmo senese.
Al termine della giornata, il gruppo si è spostato nel cuore della Maremma per la cena e il pernottamento presso la
prestigiosa Fattoria La Principina. E' stata un’occasione conviviale fondamentale per rinsaldare i rapporti tra i soci
delle diverse sezioni liguri dell’AAA presenti.
La giornata del 13 aprile è stata il cuore pulsante del viaggio. Dopo la colazione, la delegazione si è diretta verso
l’Aeroporto Militare di Grosseto, sede del glorioso 4° Stormo Caccia.
Accolti dal personale dell’Aeronautica Militare, i partecipanti hanno potuto toccare con mano l’eccellenza tecnologica
e la dedizione degli uomini e delle donne impegnati quotidianamente nella difesa dello spazio aereo nazionale.
La visita ha permesso di ammirare da vicino gli assetti del Reparto, seguiti dal tradizionale "rancio" in base, un momento di
condivisione che ha riportato molti veterani ai tempi del servizio attivo.
L’evento ha visto una partecipazione corale delle sezioni liguri dell’AAA, ma ha anche segnato un importante momento
di fratellanza interforze. Particolarmente significativa è stata la presenza dell’Associazione Nazionale Arma di
Cavalleria (Sez. di Genova), rappresentata da quattro soci che hanno accolto con entusiasmo l’invito dei colleghi aviatori.
"Vedere i 'Cavalieri dell’Aria' e i 'Cavalieri del Prato' condividere la stessa mensa e gli stessi valori è la
dimostrazione che l’onore e il senso del dovere non hanno confini di divisa."
Il rientro verso Genova nel tardo pomeriggio ha chiuso una due giorni ricca di emozioni, confermando
l’efficienza organizzativa della Sezione AAA di Albenga e la vitalità delle associazioni d’arma nel
tramandare la cultura aeronautica e militare alle future generazioni.
Dra.Salvatore Alberti
21/03/2026
01/01/2026
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